IL DECRETO INGIUTIVO: DEBITORI E CREDITORI

Come funziona il decreto ingiuntivo e quanto richiedono le sue tempistiche?


Il decreto ingiuntivo è un ordine del giudice, rivolto ad un debitore su richiesta di un creditore, a pagare una somma di denaro, a consegnare un bene specifico o una determinata quantità di cose materiali. Il decreto ingiuntivo non è una sentenza, ma acquisisce la stessa forza di una sentenza definitiva se il debitore non fa opposizione entro 40 giorni dal suo ricevimento.


Per ottenerlo il creditore deve munirsi di una prova scritta del proprio credito.

Può trattarsi di un contratto, una fattura, un ordine sottoscritto dal cliente o di un’ammissione del debito da parte di questi.

Insieme a tale documento, il creditore deposita telematicamente, presso la cancelleria del giudice competente, una richiesta di decreto ingiuntivo.


Il giudice, valutata la prova, emette l’ingiunzione di pagamento, ossia il decreto ingiuntivo che deposita in cancelleria.

Il creditore richiede le copie autentiche del decreto ingiuntivo che deve notificare, anche in via telematica, al debitore. La notifica deve avvenire entro massimo 60 giorni dall’emissione del decreto ingiuntivo.


Il debitore, ricevuto il decreto ingiuntivo, ha 40 giorni di tempo per decidere se pagare oppure fare opposizione al decreto stesso. In questo secondo caso, inizia una causa vera e propria in cui il debitore svolge il ruolo di “convenuto” e il creditore quello di “attore”.

È quest’ultimo quindi che deve dimostrare il proprio diritto di credito, con prove che siano diverse dal documento esibito in fase di richiesta del decreto ingiuntivo.

Se il debitore, una volta ricevuto il decreto ingiuntivo, non paga e non fa neanche opposizione, il decreto ingiuntivo diventa definitivo e assume la stessa forza di una sentenza definitiva.


A questo punto il creditore, entro 10 anni, deve notificare al debitore il cosiddetto atto di precetto con cui gli intima di eseguire la prestazione entro massimo 10 giorni.

Dall’undicesimo giorno in poi il creditore può procedere al pignoramento nei confronti del debitore. Lo deve però effettuare entro 90 giorni dalla notifica del precetto.

Diversamente, se scade il termine, dovrà notificare un nuovo atto di precetto.


Per quanto riguarda i tempi per il decreto ingiuntivo variano notevolmente di tribunale in tribunale. I tempi di emissione del decreto ingiuntivo si sono notevolmente ridotti da quando esiste il processo civile telematico. Una volta, in alcuni tribunali, si arrivava ad attendere anche 6 mesi. Oggi, invece, per un decreto ingiuntivo ci vogliono in media dai 10 ai 100 giorni, a seconda del tribunale e del carico di lavoro.


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