AUTO AZIENDALE, CONTRAVVENZIONI ED INCIDENTI: LE CONSEGUENZE PER IL DIPENDENTE

Vediamo i rischi in cui incorre il dipendente per violazione del codice della strada ed incidente


In una recente sentenza della Cassazione è stato chiarito a cosa può andare incontro il lavoratore dell'azienda per sinistro con l'auto fornita dall'azienda.


Secondo la Corte, una grave violazione delle norme del Codice della strada, commessa dal dipendente che si trovi alla guida dell’auto aziendale, può integrare una giusta causa di licenziamento. Ricordiamo che la «giusta causa di licenziamento» ricorre quando il comportamento del lavoratore è talmente grave da giustificare la risoluzione in tronco del rapporto di lavoro, senza neanche il preavviso.


Il caso preso in considerazione dalla cassazione vedeva il dipendente venire meno alla tenuta di una condotta conforme ai civici doveri espressa nel contratto e quindi giustificava l'azienda a prendere come provvedimento il licenziamento.


Anche laddove però il contratto di lavoro non richieda un esplicito comportamento a fronte del quale è possibile intimare il licenziamento o altra sanzione disciplinare, (considerando che le elencazioni contenute nel Ccnl non sono esaustive) il giudice può procedere ad un giudizio sulla gravità della condotta del lavoratore, nonché sulla proporzionalità della sanzione erogata e riconoscere quindi la sussistenza di una giusta causa di licenziamento anche qualora i fatti contestati non rientrino nelle fattispecie di giusta causa elencate dal Ccnl di riferimento.


Inoltre nel giudizio sulla legittimità del licenziamento per giusta causa deve esser preso in considerazione il comportamento del dipendente anche alla stregua delle prescrizioni imposte dalle norme della comune etica o del vivere civile.

Quindi, in buona sostanza, anche laddove il contratto collettivo non preveda che, a fronte di un incidente stradale o di una multa per violazione del Codice della strada corrisponda necessariamente il licenziamento, il datore di lavoro è comunque libero di risolvere unilateralmente il contratto di lavoro laddove tale condotta possa essere considerata, nella sua complessità, particolarmente grave, tanto da ledere irrimediabilmente il rapporto di fiducia che dovrebbe legarlo al dipendente.


Di conseguenza dove la condotta non lede particolarmente l'azienda o non causa danni importanti all'incolumità di una persona il dipendente potrebbe non incorrere in nessuna "sanzione".

Il datore di lavoro non può far sostenere al dipendente le spese causate dai danni, come quelle dell'aumento della classe di merito dell'assicurazione o la riparazione dell'autoveicolo a meno che il giudice non si proclami in tal verso.


Quanto invece alla multa, se questa viene contestata immediatamente, il responsabile è solo il conducente. Quando viene notificata all’azienda essa può rivalersi sul dipendente secondo le modalità e i limiti indicati dal Contratto.


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